Architetture di luce

Info

Istituto Nazionale di Studi Romani
Dal 12 al 28 aprile 2012

Alcune immagini dell’inaugurazione

Depliant della mostra

Entrata dell’Istituto Nazionale di Studi Romani

Istituto Nazionale di Studi Romani

Professor Paolo Sommella Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Romani

e Karina Chechik

Una sala della mostra

Opera in mostra

Opera in mostra

Opere in mostra

Professoressa Anna Mura Sommella, Karina Chechik e Paolo Bacchereti

Attraverso le sale dell’Istituto

Opera in mostra lungo il porticato del Chiostro

Il Chiostro

Dal porticato del Chiostro verso il giardino dell’Istituto

San Pietro

Un brindisi

L’Altare della Patria dal giardino dell’Istituto

Il panorama dal giardino dell’Istituto

 

 

Karina Chechik | Architetture di Luce

Roma – Istituto Nazionale Studi Romani

 

Comunicato stampa

Titolo mostra:  “Architetture di luce”
Artista:   Karina Chechik
Location: Istituto Nazionale di Studi Romani – onlus
Indirizzo: Piazza dei Cavalieri di Malta, 2 – Roma
A cura di:  Casa d’Arte San Lorenzo
Inaugurazione :  ore 18  del 12 aprile 2012
Periodo: dal 12 al 28 aprile 2012
Catalogo: Zeta Scorpii Editore
Testi critici di:  Francine Birbragher,  Monica Mantelli, Mariano Michaud, Ivan Petrella  
Organizzazione:Casa d’Arte San Lorenzo -Via Gramsci 119/a  – San Miniato (PI)
e-mail: galleria@arte-sanlorenzo.it  
web : www.arte-sanlorenzo.it
Infoline: 0571-43595

 

 

“Architteture di Luce”,  la mostra dell’artista argentina  Karina Chechik, è un  viaggio attraverso quelli che sono i luoghi della spiritualità, ma soprattutto un percorso di mostre itineranti   che toccano importanti luoghi di cultura.
E’ arrivata a Roma al prestigioso Istituto Nazionale di Studi Romani, prima di fare ritorno dall’altra parte dell’oceano dove sono previste altre due “tappe”: una presso il Frost Museum di Miami ed una presso il Museo Judio  di Buenos Aires, dopo aver toccato la città di Torino con un’esposizione al Museo del Design GH ed essere partita nel maggio del 2011 dal Museo della Cattedrale di La Plata (Argentina),

Il progetto artistico (che comprende circa una quarantina di opere)  infatti è un vero proprio percorso attraverso quelli che sono i luoghi della spiritualità, che non necessariamente sono individuabili in luoghi di culto, ma possono anche essere rappresentati da ambienti naturali.
Di fatto però l’attenzione dell’artista si focalizza su i luoghi dello spirito, chiese, sinagoghe, moschee, e su città  come Torino, Roma, Barcellona, New York, Gerusalemme, Miami e Buenos Aires.

Per questa tappa romana sono state realizzate ed inserite opere rappresentanti scorci storici e mistici della città di Roma, riuscendo a valorizzarne ed amplificarne  la spiritualità, grazie ad un abilissimo uso della  luce, tentando di unire la leggerezza dell’essere alla forza  della natura e della storia.

Un’ architettura fatta di luce,  un’idea legata al mondo della spiritualità, dove ogni singolo ritrova parte della sua dimensione ed ogni scorcio, in fondo, appartiene a chiunque.

“L’Italia”, dice l’artista, “è come una mia seconda casa e sono contenta che il mio progetto abbia trovato immediato consenso in quelle che sono storicamente le due capitali della Vostra Nazione, città riconosciute internazionalmente come  le capitali spirituali  d’Italia”.

 

 

Istituto Nazionale di Studi Romani

 

Istituto Nazionale di Studi Romani

Dal 1941 L’istituto Nazionale di Studi Romani- onlus ha sede sull’Aventino, nell’ex convento dei Ss Bonifacio e Alessio, fondato probabilmente tra il VII e l’VII secolo e tra i più importanti centri monastici della Roma altomedievale,
L’edificio presenta oggi le solenni forme settecentesche progettate dall’architetto e cartografo Giovanni Battista Nolli. Vi si accede dalla piazza dei Cavalieri di Malta , capolavoro architettonico del Piranesi: Il cuore dell’antico convento è il chiostro, edificato nel tardo Cinquecento reimpiegando colonne antiche di marmo e graniti diversi, ornate da capitelli roani e rinascimentali: Un’intera ala dell’edificio si affaccia sul Tevere ed una loggia immette un ampio giardino aperto su una spettacolare veduta di Roma. Parte del piano mobile è occupata dall’appartamento reale di Carlo IV di Borbone che scelse il palazzo come propria residenza estiva e vi trascorse con la moglie Maria Luigia di Borbone parma, un periodo di esilio dopo l’occupazione napoleonica della Spagna
L’istituto si propose sin dagli inizi di studiare Roma in ogni aspetto e manifestazione: Archeologia, storia, arte, urbanistica, architettura, letteratura, diritto, e oggi mette a disposizione del pubblico la Biblioteca, l’Archivio Storico e l’Archivio Iconografico.

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