Roberto Braida

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Nasce a La Spezia nel 1953

Vive e lavora a La Spezia

 

Roberto Braida nasce a La Spezia nel 1953.
Si dedica fin da giovanissimo al disegno e alla pittura; ottimo disegnatore, perfeziona le più disparate tecniche pittoriche sotto la guida del Maestro Gino Bellani, che vede nel suo allievo una naturale forte inclinazione per le arti figurative.
Si interessa e studia il percorso della Storia dell’Arte e ben presto emerge la sua attitudine verso il movimento surrealista, quel surrealismo che eccita la pittura che sogna, forse, la ricerca dell’utopia, e approda ad un linguaggio originale che esalta con le sue doti di eccellente colorista, mediante l’uso di colori ad olio.
Le opere giovanili sono caratterizzate da dipinti che narrano storie di relitti arenati su spiagge deserte e isole dei desideri che fluttuano sopra distese marine in luoghi senza tempo.
Si percepisce la pulsione creativa che porta a stesure metafisiche di grande suggestione. In queste composizioni è evidente la ricerca di equilibrio tra spazio e immagine, con esigenze estetiche che si traducono in atmosfere permeate da un senso di vastità, di smarrimento, di poesia e nel contempo di grande liricità.

Approda poi ai particolari ritratti surreali che rappresentano personaggi storici o fantastici, soprattutto
femminili, che vivono in ambientazioni create appositamente per loro.
Sul finire degli anni ‘90 dipinge paesaggi fiabeschi che richiamano alla memoria le terre del Nord e le brughiere dove spesso una piccola figura femminile, Henriette, con i suoi capelli rossi e gli abitini di cotonina mossi dal vento, umanizza l’orizzonte e si protende su di un mare le cui linee prospettiche portano aldilà dello spazio rappresentato. In alcuni anni essa diventerà regina di maree.
L’artista diviene così un “metteur in scene” o citazionista di luoghi e rituali di un’arte che sembra provenire dal passato. L’assorto descrittivismo, l’intensità delle atmosfere, l’immagine di una realtà da interpretare depongono sulla superficie del quadro un mondo alla Friedrich, laddove l’apparenza della compiutezza formale e l’incidenza oggettiva sono da cogliere nella verifica costante di una pittura che ha il fascino di un neoromanticismo.
Dopo alcune opere di transizione che facevano già intuire una svolta stilistica e nuovi interessi artistici, con caparbia volontà di ricerca, Braida ha un vero rinnovamento estetico e pur rimanendo legato al “suo” mare ed al suo mito, affronta una nuova dimensione. I quadri si fanno materici, usa sabbie e polveri di marmo, scompaiono i riferimenti a qualunque dato realistico e le sue opere sembrano scenari di geografie astratte, viaggi ideali nei quali emozione e armonia si mescolano ad atmosfere silenziose, misteriose e invitanti, nascono le Linee d’Acqua. Quell’orizzonte che il maestro oggi tinge di colori inventati sono il massimo che la mente possa concepire: al di là si trovano le speranze individuali di paradisi più o meno artificiosi, così il mare diventa il palcoscenico maestoso delle nostre passioni e dei nostri sogni.
La sua attività di pittore professionista inizia nel 1974 con la prima personale e sono ormai numerosissime le mostre, le presenze ed i riconoscimenti dell’artista in manifestazioni a carattere nazionale ed internazionale. Nel 2012 è stato insignito della benemerenza civica per meriti artistici dall’amministrazione comunale della sua città.
Fra le recenti mostre personali si ricordano: 2008 “La Linea d’acqua” presso il Museo Tecnico Navale della Spezia a cura di Anna Caterina Bellati; 2010 “Waterfront” presso il Castello dei Vicari, Lari (Pi) a cura di Filippo Lotti; 2012 “Sicilia. Incanti di luce terra e mare”, ex Convento del Ritiro a Siracusa, inserita nella manifestazione Luci a Siracusa con il patrocinio di: Regione Siciliana, Comunità Europea e Comune di Siracusa a cura di Giovanni Faccenda; 2015 “AQUA – Alle sorgenti della memoria” presso Palazzo Pretorio a Certaldo (Fi) con il patrocinio di Regione Toscana, la Toscana verso EXPO 2015, EXPO Milano 2015, Comune di Certaldo, a cura di Filippo Lotti e Roberto Milani.
2016 “RIVERBERI” – mostra personale a cura di Filippo Lotti e Roberto Milani. Sala San Pietro Martire, Via Angelica, Chiesa di San Domenico – San Miniato, Pisa.

Presente nella Collezione Battolini con l’opera “Compressione” in permanenza presso il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia.
Hanno scritto di lui qualificati critici d’arte quali: Patrizia Barlettani, Ferruccio Battolini, Anna Caterina Bellati, Giuseppe Benelli, Germano Beringheli, Dino Carlesi, Rina Centa de Carlo, Tullio Cicciarelli, Valerio P. Cremolini, Carol Damian, Bernardino Del Boca, Luigi De Rosa, Giovanni Faccenda, Pietro Gaglianò, Filippo Lotti, Luigi Meneghelli, Roberto Milani, Angelo Mistrangelo, Marco Palamidessi, Giovanna Riu, Silvano Rocchi, Anna Romei, Cesare Ulivi, Maurizio Vanni.
Roberto Braida vive e lavora nella sua città natale.

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